GIORGIA BUTERA (Presidente METE/OIDUR): ‘Il Tempo, le Emozioni e la Noia Giovanile’

E’ un susseguirsi di fatti ed atti che riconducono la società giovanile ad episodi gravi, se non gravissimi, al non comprendere la linea di confine tra ciò che può essere un pericolo, e cosa no.

Ci si diverte, ritenendosi protagonisti, soprattutto del male. Tutto è un videogioco, il Game Over arriva soltanto quando l’irreparabile è compiuto. Ma è proprio adesso, che inziano le luci: i media parleranno di Te, nei social una cascata di feed.

L’attenzione è tutta per Te, come speravi. E da parte dei genitori una sola timida reazione: ‘Non è quel che sembra’.

Accipicchia, se lo è.

Le motivazioni, ascoltando l’età giovanile anche in pre-adolescenza, sono sempre le stesse, in primis vi è la noia. Incapaci di vivere in maniera sana il tempo. Uscendo dai dispositivi digitali, lo scorrere resta uguale, adrenalici come ogni quadro vinto. Le emozioni devono essere esagerate, la vulnerabilità viene calpestata ed attaccata.

La famiglia ha certamente una fortissima responsabilità, sottrarsi all’educazione di ciò che la realtà ci restituisce è indice di forte colpevolezza.

Abbiamo una sola possibilità, ed è quella di tornare ad educare alla cura, al valore ed al rispetto.

Noi. Ora.