EDITORIA: ‘Dal 4 Febbraio 2026 ‘Attacco alla Vulnerabilità’ (AD ASTRA) di Giorgia Butera’

Attacco alla vulnerabilità è un diario di resistenza civile e personale, una mappa per orientarsi quando la paura prende spazio e le parole diventano armi. Giorgia Butera attraversa i territori fragili dell’esposizione pubblica, della violenza verbale e simbolica, dentro e fuori dai social, per restituire centralità al valore umano.

Il libro è insieme denuncia e presa di posizione: contro l’abuso degli sguardi, contro la normalizzazione dell’odio, contro ogni forma di sopraffazione che colpisce chi è percepito come vulnerabile. Ma è anche un gesto politico nel senso più alto del termine, perché richiama alla responsabilità individuale e collettiva, e invita a ripensare i legami sociali, la comunicazione, il rispetto.

Un saggio narrativo di forte attualità, che intercetta temi centrali del dibattito contemporaneo: violenza simbolica, linguaggio, diritti, responsabilità digitale, dignità umana. Ideale per lettori interessati a temi sociali, educativi e civili, per presentazioni pubbliche, incontri con l’autrice e percorsi di approfondimento su diritti umani e comunicazione.

Prefazione a cura di Carolyn Smith. Postfazione a cura di Germana Zuffanti.

Editing: Donata Agnello per AD ASTRA Editore.

Dopo numerose pubblicazioni che hanno analizzato la società in dinamiche nazionali ed internazionali, affronta l’attacco alla vulnerabilità, di chi vive disagio emotivo fisico mentale di salute e viene colpito da cattiveria umana. Tra narrazione autobiografica ed analisi sociale.

È il racconto personale, di chi ha affrontato immani difficoltà legate alla salute, ma che non ha mai deciso di soccombere. Cancro e concussione midollare nell’arco di un decennio, avrebbero messo in difficoltà tante persone, la Butera è rimasta intatta: ama la vita e desidera viverla profondamente.

Con la consapevolezza di una emotività raccolta e sicura, ha deciso di percorrere ciò che ho vissuto durante la malattia oncologica, oltre la malattia stessa.

E’ stata come tutte le donne che scoprendosi ammalate si prendono cura di sé e della loro vita, ridefinendo il valore del tempo. Perché il tumore non è tabù. Quando scopri di avere un cancro, di fatto, ci si trova catapultate in una dimensione concreta. Affrontare la situazione non è tanto una scelta coraggiosa, ma l’unica possibile.

E si è aperto un nuovo mondo fatto di tenerezza, amore e verità verso me stessa, e con la sfrenata voglia di ballare.

L’uscita è il 4 febbraio 2026, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, un’iniziativa globale promossa dall’UICC (Union for International Cancer Control) per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia e promuovere azioni per la sua prevenzione e cura. L’obiettivo è ridurre l’impatto del cancro sulla società attraverso la consapevolezza, la prevenzione e la ricerca.