Il conflitto in Siria va avanti da decenni, una guerra che ha portato povertà diffusa e milioni di bambini siriani che hanno subito ripetuti shock. Come se non bastasse, i recenti terremoti hanno avuto ripercussioni su almeno 8,8 milioni di persone in Siria e costretto oltre 50mila bambini/e a lasciare le proprie case, peggiorando così la grave crisi umanitaria del Paese.
Interi quartieri nel nord della Siria sono inagibili, e i rifugi collettivi sono più sovraffollati che mai. L’area più colpita dai terremoti, ospita alcune delle persone più vulnerabili del paese, che erano già state costrette a fuggire più volte dalle loro case a causa del conflitto e da una crisi economica opprimente.
Secondo un’ultima rilevazione sui bisogni umanitari in Siria, più di 15 milioni di persone in tutto il Paese dipendevano già dagli aiuti umanitari per soddisfare i loro bisogni primari. La Siria è il paese con una delle più grandi crisi di sfollati a livello globale e si stima che prima dei terremoti ci fossero 1,9 milioni di sfollati nelle sole aree controllate dall’opposizione nella Siria nord-occidentale, la maggior parte dei quali erano donne e bambini.
Migliaia di famiglie in Siria vivono in insediamenti informali e tende improvvisate.

