«È ora di chiamare le cose con il loro nome» dichiara Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, un’associazione che da decenni combatte contro la pedofilia e abusi. «Questi non sono gruppi di intrattenimento, ma centrali di violenza sessuale digitale che devastano le vite di donne, ragazze e bambine; non basta rimuovere il gruppo: è necessario identificare e perseguire le persone che da sei anni lo alimentano e lo fanno rinascere a ogni chiusura. Bisogna agire subito e con fermezza».
E Noi, da sempre siamo la fianco di Don Fortunato.

